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In sedia a rotelle sul Cammino: da Sarria a Santiago

Nel 2012 Babett ha percorso in sedia a rotelle il tratto da Sarria a Santiago de Compostela – con l’aiuto di tanti pellegrini e poi fino a Capo Finisterre.

8 ottobre 20262 min di lettura
In sedia a rotelle sul Cammino: da Sarria a Santiago

Nel 2012 Babett ha percorso in sedia a rotelle gli ultimi 110 chilometri circa del Cammino di Santiago, da Sarria a Santiago de Compostela – un’impresa resa possibile anche da molti pellegrini pronti ad aiutarla. Poi ha proseguito fino a Capo Finisterre.

Non sognare la tua vita, vivi il tuo sogno!

Il Cammino di Santiago non è affatto impossibile per chi è in sedia a rotelle. Tutto il contrario! Offre, completamente libera da spazio e tempo, la possibilità di sperimentare i propri limiti e di riuscire a superarli nonostante le tante irregolarità che la natura porta con sé. Raggiungere la meta, Santiago, ripaga di ogni dolore e fatica.

Quando si decide di intraprendere un pellegrinaggio, bisogna essere ben preparati mentalmente. Perché così molte cose che semplicemente si presentano lungo il cammino si possono affrontare quasi da sole.

Anche nello sforzo più grande si trova sempre il tempo per godersi un paesaggio bellissimo e vario, attraversato di continuo da boschi, montagne, fiumi e piccoli villaggi idilliaci.

Nonostante tutta la bellezza del cammino, alcuni tratti in sedia a rotelle non sarebbero stati superabili senza l’aiuto di tanti cari compagni di pellegrinaggio. Tutto ciò di cui si ha bisogno per il cammino e lungo il cammino, semplicemente arriva. Incredibile, ma vero. Altrimenti non avremmo mai percorso 110 km – da Sarria a Santiago de Compostela.

Una volta raggiunta l’agognata meta di Santiago, bisogna assolutamente visitare la cattedrale. Anche la messa in cattedrale è un’esperienza che resta nella memoria. Per rilassarsi o semplicemente per chiudere in bellezza la giornata, conviene fermarsi in uno dei tanti accoglienti caffè e ristoranti di Santiago.

Fino a Capo Finisterre

Anche se per la maggior parte dei pellegrini Santiago de Compostela segna la fine di un tempo e di un viaggio indescrivibili, io volevo proseguire fino a Capo Finisterre come bella conclusione del mio viaggio. Raggiunto il capo, si raggiunge l’ultima pietra miliare del cammino e si apre un panorama meraviglioso che fa semplicemente dimenticare tutto.

Se lo si vuole, quindi, quasi tutto è possibile. Anche con una disabilità fisica un pellegrinaggio sul Cammino di Santiago è fattibile, anche se il cammino non è privo di barriere. È stata semplicemente un’esperienza indescrivibile, che dovrebbe essere resa possibile a molti e che resterà per sempre nella memoria.

La vostra Babett!

Il cammino in Camino Ninja

Il Camino Francés, sul cui ultimo tratto da Sarria a Santiago era in cammino Babett, lo trovi con tappe, mappa e alloggi in Camino Ninja: Camino Francés.