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La mia prova dell’esistenza di Dio sul Cammino di Santiago

«Papà, ma Dio non esiste.» Come un padre risponde alla figlia con un’esperienza vissuta sui Montes de León – in modo semplice e a misura di bambino.

8 ottobre 20263 min di lettura
La mia prova dell’esistenza di Dio sul Cammino di Santiago

Hubert Rappold, sagrestano di St. Stephanus a Unterschwillach, per anni è andato in pellegrinaggio ogni anno per circa una settimana – dal suo paese fino a Santiago. Quando sua figlia, che allora aveva sette anni, dubitò dell’esistenza di Dio, trovò la risposta in un’esperienza vissuta sui Montes de León.

Mia figlia Anastasia, che allora aveva 7 anni, mi dichiarò con espressione critica e un’aria leggermente scettica: «Papà, ma Dio non esiste».

Rimasi sorpreso e al tempo stesso turbato: dopotutto siamo cattolici, e da diversi decenni la nostra famiglia fa i sagrestani:

«Anastasia, ma come ti è venuto in mente?»

«Non si può vedere, non si può sentire, e anche a scuola certi bambini lo dicono.»

Mi sentii un po’ impotente e spiazzato, e mi chiesi seriamente come potessi dimostrare l’esistenza di Dio in modo credibile e comprensibile per una bambina alla mia brava piccola, che crede ancora a San Nicola – che del resto viene regolarmente in carne e ossa a casa nostra.

Le storie della salvezza della Bibbia o le varie storie di santi, anche della nostra chiesa, che da figlia di sagrestano naturalmente conosce, così come le dimostrazioni teoriche e altamente teologiche di Immanuel Kant, Tommaso d’Aquino o Anselmo d’Aosta, mi sembravano troppo astratte e teoriche per una bambina.

Una caduta sui Montes de León

Ci riflettei e trovai aiuto in un episodio che avevo vissuto io stesso sul Cammino di Santiago in Spagna, e così cominciai a raccontare:

«Anastasia, lo sai che il papà va sempre sul Cammino di Santiago, vero?» Per anni ero partito una volta all’anno, per circa una settimana, dal mio paese, Unterschwillach, in cammino verso Santiago.

«Un giorno camminavo tutta la mattina da solo tra i Montes de León, polverosi e solitari». I Montes de León sono una catena montuosa di media altezza, brulla e arida, alle spalle dell’antica città regia di León, in Castiglia e León, in Spagna, da cui il nome.

«Camminavo così, da solo, quando all’improvviso inciampai in una radice, caddi lungo disteso e sbattei con il petto in avanti, insieme allo zaino pesante. Rimasi perfino un po’ stordito, mi rialzai a fatica e dovetti prima orientarmi, tanto ero frastornato».

E poi, per spiegare a mia figlia il pericolo e la gravità dell’accaduto, visto che mi ero sbucciato il ginocchio e me l’ero aperto fino a sanguinare, dissi: «Anastasia, ho perfino sanguinato».

Sulla mia sensibile figlia la cosa non mancò di fare effetto. «E poi?»

All’improvviso arrivò una voce gentile, che chiese cosa fosse successo e se poteva aiutarmi. Di punto in bianco, dopo che avevo camminato da solo per due ore su una catena di colline polverose, ero caduto e mi ero ferito, dal nulla era comparsa inaspettatamente una persona che mi offriva aiuto.

«Vedi, Anastasia», dissi, «nel momento in cui ero solo, insicuro, mi sentivo abbandonato, solo e ferito, all’improvviso qualcuno era dietro di me e mi offriva aiuto.

Questa per me è la prova dell’esistenza di Dio».

Siccome non mi ero fatto davvero male sul serio, mi scrollai la polvere dai vestiti e bevvi un sorso dalla mia borraccia.

«E quando mi rimisi lo zaino in spalla, l’uomo era già sparito, come inghiottito dalla terra. Vedi, Anastasia, è per questo che credo che Dio esista. Non lo si vede, non lo si sente, è difficile percepirlo, ma quando si ha bisogno di aiuto o si è in difficoltà, Dio si rivela. Bisogna solo volerlo vedere e riconoscerlo nel suo agire».

Tracce nei cuori

Questo piccolo aneddoto del mio pellegrinaggio ha lasciato tracce, in me e in mia figlia, e così spero che lasci tracce anche nei vostri cuori e che ci faccia sentire il lieto annuncio anche nella vita di tutti i giorni.

Ancora oggi a volte parliamo della «mia» prova dell’esistenza di Dio; semplice, a misura di bambino, presa dalla vita e non altamente teorica.

Hubert Rappold
Sagrestano di St. Stephanus, Unterschwillach

Il cammino su Camino Ninja

I Montes de León, dove Hubert è caduto, si trovano sul Camino Francés – con tappe, mappa e alloggi su Camino Ninja.