Elisabethpfad 3 (Köln – Marburg) sulla mappa

Elisabethpfad 3 (Köln – Marburg)

L'Elisabethpfad 3 percorre 167,5 chilometri dal Duomo di Colonia, attraverso Deutz, il Bergisches Land, l'Oberbergisches Land e il Siegerland, fino all'Elisabethkirche di Marburgo, dove si trova la tomba di santa Elisabetta di Turingia. Fino a Siegen segue la medievale Brüderstraße, sulla quale nel 1489 alcuni pellegrini di Hildesheim diretti ad Aquisgrana pernottarono a Overath e a Siegen. Oltre la Haincher Höhe, spartiacque tra Sieg, Dill e Lahn, attraversa l'Hinterland dell'Assia fino a Marburgo. È stato istituito nel 2007, per l'800° anniversario della nascita di Elisabetta; verso Marburgo indica la strada il segno di Elisabetta, verso Colonia la conchiglia.

1 luglio 202615 min di lettura
Contenuti

In sintesi

  • Partenza / Arrivo: Duomo di Colonia / Elisabethkirche di Marburgo; la mappa di Camino Ninja parte da Colonia e termina a Marburgo sulla Lahn
  • Lunghezza: 167,5 km secondo la mappa di Camino Ninja; a seconda della pubblicazione, l'Elisabethpfad e.V. indica 165, «circa 170» o «circa 180» km
  • Durata: 8 tappe, in media poco meno di 21 km
  • Dislivello: non registrato nel nostro database per questo cammino; secondo l'associazione, da 53 m a Colonia a oltre 340 m nel Siegerland
  • Punto più alto: non registrato nel database; secondo l'associazione, la Haincher Höhe tra Hainchen e Rittershausen; la sorgente della Dill, poco più a sud, si trova a 567 m
  • Paesaggio: il Königsforst, le colline del Bergisches Land, i boschi cedui di Hauberg e le case a graticcio del Siegerland, le brughiere di ginepro dell'Hinterland dell'Assia
  • Ente promotore / Segnaletica: fino alla Haincher Höhe il Landschaftsverband Rheinland (l'ente regionale della Renania), in Assia l'Elisabethpfad e.V., Marburgo; verso Marburgo il segno di Elisabetta di 10 × 10 cm, verso Colonia la conchiglia gialla
  • Tracce di santa Elisabetta: il segnavia con il motivo della vetrata di Elisabetta di Marburgo, l'altare di Elisabetta nella Kugelkirche di Marburgo, l'Elisabethkirche con il reliquiario dorato
  • Alloggio: locande, pensioni, appartamenti per vacanze, ostelli della gioventù a Colonia e Marburgo, qualche sistemazione semplice in sale parrocchiali con il proprio sacco a pelo; nessuna rete di ostelli per pellegrini
  • Cammini di collegamento: a Colonia il Cammino di Santiago della Vestfalia, Nimega – Colonia, il Cammino di Santiago Colonia – Aquisgrana, la Via Coloniensis e il Cammino di Santiago della riva sinistra del Reno; a Marburgo l'Elisabethpfad 1 e l'Elisabethpfad 2
  • Periodo migliore: da maggio a ottobre; libretto del pellegrino con caselle per i timbri, timbro finale nella sacrestia dell'Elisabethkirche, nessuna Compostela

Panoramica

L'Elisabethpfad 3 è il più occidentale e il più lungo dei tre Elisabethpfade che convergono su Marburgo, e l'unico che parte da un patrimonio dell'umanità. Parti dal Duomo di Colonia, la cui prima pietra fu posata nel 1248 e che fu completato solo nel 1880, e cammini fino all'Elisabethkirche, iniziata nel 1235 e consacrata nel 1283. Detto in altro modo: vai in pellegrinaggio dall'edificio gotico più famoso della Germania a uno dei più antichi, cominciato tredici anni prima. In mezzo ci sono quattro paesaggi di media montagna e una strada di lunga percorrenza più antica di entrambe le chiese.

Perché il cammino è nuovo, il tracciato no. Fino a Siegen segue la Brüderstraße (la «strada dei Fratelli»), la via commerciale medievale tra Colonia e la terra del ferro sulla Sieg. È stato segnato nel 2007, l'Anno di Elisabetta per l'800° anniversario della santa, dal Landschaftsverband Rheinland insieme alla Deutsche St. Jakobus-Gesellschaft (Società tedesca di San Giacomo) e all'Elisabethpfad e.V. Da allora è due cose insieme: chi va verso est è pellegrino verso Elisabetta, chi va verso ovest è su un Cammino di Santiago verso Colonia, con collegamento fino a Santiago.

Altri nomi

Ufficialmente il cammino si chiama Elisabethpfad 3, in breve E3, per esteso Elisabethpfad Köln – Marburg. In senso contrario le associazioni giacobee lo indicano come Jakobsweg Marburg – Köln. Per il tratto fino a Siegen sono rimasti i nomi antichi: Brüderstraße, Kölner Landstraße e, vista dal Siegerland, Siegener Heerstraße.

Per chi è l'ideale – e per chi invece non lo è

Ideale se vivi in Renania e cerchi una settimana di pellegrinaggio senza volo: scendi dal treno a Colonia e parti a piedi, e lungo il cammino i treni regionali fermano a Overath, Siegen e Marburgo, così puoi dividerlo o interromperlo. Ideale anche se ti attirano le vie antiche: strade incassate, antiche dogane e castelli lungo la Brüderstraße raccontano come si viaggiava qui 500 anni fa.

A dire il vero, però, non fa per te se vuoi affidarti alla segnaletica. Nel centro di Colonia i segni vengono tolti regolarmente, e tra Siegen e Marburgo nel 2023 e nel 2024 i pellegrini hanno segnalato tratti scoperti; senza app o guida ti perdi. Non fa per te se cerchi la comunità di pellegrini della Spagna: incontrerai escursionisti, raramente pellegrini. E non fa per te se ti aspetti giornate pianeggianti: il Bergisches Land e il Siegerland salgono e scendono di continuo.

Percorso e paesaggio

Da Colonia a Denklingen (km 0–59,8): Dal Duomo il cammino attraversa il Reno verso Deutz (km 1,9), dove intorno al 1002 l'arcivescovo Eriberto fondò un'abbazia benedettina dentro il castrum romano. Per Kalk e Brück, dove nel 1439 è documentato un ospedale per «arme kranke Pilger» (poveri pellegrini malati), attraversi il Königsforst passando accanto al villaggio per l'infanzia di Bethanien (km 12,6). Per Untereschbach e Heiligenhaus (km 23,9) arrivi nella valle dell'Agger a Overath (km 28,3) e sali al santuario di Marialinden (km 32,0). Dopo Federath la Brüderstraße supera il Großer Heckberg a 356 metri, poi Drabenderhöhe (km 42,2), Elsenroth e il villaggio a graticcio di Eiershagen (km 58,1) e infine Denklingen (km 59,8) con il suo castello.

Da Denklingen a Siegen (km 59,8–97,7): Dopo Erdingen il paesaggio si fa più silenzioso: il castello di Crottorf presso Krottorf (km 71,6), Friesenhagen (km 73,4), la Wildenburg e l'Alte Schanze presso Hohenhain, un tempo stazione doganale. Freudenberg (km 79,8), con l'Alter Flecken ricostruito a scacchiera dopo l'incendio del 1666, è la cartolina a graticcio del Siegerland. Per Oberfischbach (km 85,1) e attraverso il bosco cittadino arrivi a Siegen (km 97,7).

Da Siegen a Marburgo (km 97,7–167,5): Dopo Siegen il cammino sale alla cappella di pellegrinaggio dell'Eremitage sopra Niederdielfen (km 105,1), poi per Anzhausen e Irmgarteichen fino a Hainchen (km 116,5) con il suo castello sull'acqua. Sulla Haincher Höhe entri in Assia, lungo un confine che passa qui dal 1815, e superi lo spartiacque: la Sieg verso ovest, la Dill e la Lahn verso sud e verso est. Per Rittershausen (km 124,3) ed Ewersbach (km 127,1) nella valle della Dietzhölze si prosegue attraverso la valle dell'Hörlebach fino a Steffenberg e Obereisenhausen (km 140,6), poi per Herzhausen, Diedenshausen e Dilschhausen (km 155,4) ed Elnhausen (km 158,8) attraverso il centro storico di Marburgo fino all'Elisabethkirche.

Tappe, terreno e difficoltà

Mostriamo il cammino in 8 tappe; i chilometri provengono dalla mappa di Camino Ninja, calibrata esattamente su 167,5 km. L'associazione divide i suoi 8 tratti in modo diverso, con soste a Köln-Brück, Marialinden, Denklingen, Oberfischbach, Niederdielfen, Steinbrücken e Dilschhausen. Se vuoi dividere l'ultima tappa, pernotta a Dilschhausen o a Elnhausen.

  1. Colonia → Heiligenhaus (23,9 km) — Oltre il Reno fino a Deutz, attraverso Kalk, Brück e il Königsforst, accanto al villaggio per l'infanzia di Bethanien; all'inizio molta città e asfalto, poi il bosco.
  2. Heiligenhaus → Drabenderhöhe (18,3 km) — Per la valle dell'Agger fino a Overath, su a Marialinden e oltre l'Heckberg, la prima vera salita.
  3. Drabenderhöhe → Denklingen (17,6 km) — Strade incassate, casali sparsi e tigli dell'Oberbergisches Land, per Elsenroth ed Eiershagen fino al castello di Denklingen.
  4. Denklingen → Freudenberg (20,0 km) — Il tratto più solitario della Brüderstraße, per Crottorf, Friesenhagen e Hohenhain nel Siegerland; pochi posti di ristoro.
  5. Freudenberg → Siegen (17,9 km) — Per Oberfischbach e attraverso il bosco cittadino fino in città; tempo per la Nikolaikirche e l'Oberes Schloss (castello superiore).
  6. Siegen → Hainchen (18,8 km) — Su all'Eremitage, per Niederdielfen, Anzhausen e Irmgarteichen fino ai piedi della Haincher Höhe.
  7. Hainchen → Obereisenhausen (24,1 km) — Oltre lo spartiacque in Assia, attraverso Rittershausen, Ewersbach e la valle dell'Hörlebach; prenota gli alloggi in anticipo.
  8. Obereisenhausen → Marburgo (26,9 km) — La tappa più lunga: per Herzhausen, Diedenshausen e Dilschhausen, lo Stackelberg ed Elnhausen fino all'Elisabethkirche.

Tecnicamente nulla è difficile, ma il cammino non è mai pianeggiante. Secondo l'associazione sale dai 53 metri di Colonia ai 250 metri di Marialinden e ai 356 metri dell'Heckberg, e raggiunge il suo tratto più alto alla Haincher Höhe. Dopo la pioggia le strade incassate diventano fangose.

Sul segnavia, Elisabetta ospita un pellegrino di Santiago

Guarda bene il cartello prima di partire. Il segno di 10 × 10 centimetri che ti guida verso Marburgo mostra Elisabetta che accoglie pellegrini e forestieri: un motivo tratto dalla vetrata di Elisabetta nel coro dell'Elisabethkirche di Marburgo, realizzata intorno al 1248. In sei medaglioni la vetrata rappresenta le opere di misericordia secondo il Vangelo di Matteo: «Ero forestiero e mi avete accolto». Nel medaglione dei forestieri l'ospite porta la conchiglia di Santiago. Per una settimana segui quindi un'immagine in cui una santa offre ristoro a un pellegrino di Santiago, e chi cammina in senso contrario segue direttamente la conchiglia.

Calza meglio di quanto sembri. Nel 1228 Elisabetta fondò un ospedale alle porte di Marburgo e vi curò malati e viandanti fino alla morte, il 17 novembre 1231, a 24 anni. Papa Gregorio IX la canonizzò a Pentecoste del 1235, e il 1° maggio 1236 i suoi resti furono elevati. Il culto raggiunse subito la Renania: i fratelli della casa dell'Ordine Teutonico di Marburgo commissionarono nel 1236/37 la sua biografia a Cesario di Heisterbach, il cistercense del Siebengebirge che aveva frequentato le scuole del Duomo e delle collegiate di Colonia. Sulla Brüderstraße i pellegrini c'erano comunque: la campana della cappella di Rittershausen, fusa intorno al 1500, porta l'insegna di pellegrinaggio di San Quirino di Neuss. Nella chiesa di Oberhörlen e sul monumento funebre del langravio Ludovico V nella Marienkirche di Marburgo, san Giacomo compare in abito da pellegrino.

Poi arrivò la rottura. Il langravio Filippo il Magnanimo, discendente di Elisabetta, introdusse la Riforma in Assia e nel 1527 abolì il culto dei santi e i pellegrinaggi; nel 1539 fece togliere le sue ossa dal reliquiario. Che quasi 470 anni dopo un cammino verso la sua tomba sia stato segnato proprio come progetto ecumenico comune della Renania cattolica e dell'Assia protestante è la vera chicca dell'E3. Non aspettarti quindi una Compostela, ma una meta che accoglie pellegrini da quasi 800 anni. E cerca nel coro dell'Elisabethkirche la vetrata con il pellegrino della conchiglia: lì c'è l'originale del tuo segnavia.

Punti di interesse lungo il percorso

  • Duomo di Colonia (partenza) — coro consacrato nel 1322; dal 1164, con le reliquie dei Re Magi, grande meta di pellegrinaggio.
  • Alt St. Heribert, Deutz (km 1,9) — chiesa dell'abbazia fondata intorno al 1002 dall'arcivescovo Eriberto nel castrum romano di Divitia.
  • Overath (km 28,3) — chiesa parrocchiale di St. Walburga, ceduta intorno al 1064 dall'arcivescovo Annone II all'abbazia di Siegburg, tappa dei pellegrini di Hildesheim del 1489.
  • Marialinden (km 32,0) — santuario con due immagini della Pietà.
  • Denklingen (km 59,8) — castello del 1404 sulla Brüderstraße, e l'Antoniuskirche, che cattolici e riformati usarono insieme dal 1662 al 1880.
  • Freudenberg (km 79,8) — l'Alter Flecken, città a graticcio ricostruita con ordine rigoroso dopo l'incendio del 1666.
  • Siegen (km 97,7) — la Nikolaikirche con la piccola corona dorata sulla torre, l'Oberes Schloss; città natale di Pieter Paul Rubens, nato nel 1577.
  • Eremitage presso Niederdielfen (km 105,1) — cappella di pellegrinaggio del 1677–1685 sul Grimberg, con pellegrinaggi il Venerdì santo e la domenica dopo il 2 luglio.
  • Haincher Höhe (presso il km 116,5) — spartiacque di Sieg, Dill e Lahn, confine tra Renania Settentrionale-Vestfalia e Assia; più in basso il castello sull'acqua di Hainchen, citato per la prima volta nel 1290.
  • Elisabethkirche di Marburgo (arrivo) — iniziata nel 1235, consacrata nel 1283; vetrata di Elisabetta del 1248 circa, reliquiario dorato, timbro in sacrestia.

Brüderstraße o Brückerstraße? Da via commerciale a cammino di pellegrini

Da dove venga il nome è ancora oggi controverso, ed entrambe le risposte sono belle storie. La prima: Brüderstraße sarebbe una storpiatura di Brückerstraße, dal ponte sul Flehbach a Köln-Brück; come «Brückerstraße» è documentata nel 1386. La seconda: la percorrevano i fratelli, monaci, missionari e le confraternite di San Giacomo di Colonia diretti a Santiago. I documenti ti lasciano la scelta. Nel 1464 una fonte chiama il tratto tra Denklingen ed Erdingen «alde broeder straisse», la vecchia strada dei Fratelli. E il legame tra Deutz e il Siegerland cominciò davvero con dei fratelli: tra il 1079 e il 1089 due fratelli donarono all'abbazia di Deutz sette poderi sulla Sieg.

Il resto è ferro e politica. Nel 1224 l'arcivescovo Engelberto di Colonia e il conte Enrico di Nassau si spartirono la giovane città di Siegen; Colonia aveva uno dei grandi mercati del ferro dell'Impero, e la strada era la sua linea di rifornimento verso il distretto minerario. Castelli e dogane la fiancheggiavano, dalla Wildenburg intorno al 1239 fino a Denklingen nel 1404. Nel 1489 un gruppo di pellegrini di Hildesheim diretti ad Aquisgrana percorse la strada a cavallo, pernottò a Siegen, Overath e Colonia e fece sosta a mezzogiorno a Denklingen: il loro diario di viaggio è la più antica testimonianza di pellegrinaggio su questo tracciato. Con la costruzione della strada Colonia–Olpe tra il 1823 e il 1834 la Brüderstraße perse il suo traffico; le strade incassate presso Elsenroth ne sono le tracce. Nel 2007, con l'Elisabethpfad, ha ricevuto una seconda vocazione.

Come i pellegrini intraprendono questo percorso

Colonia è un nodo dei Cammini di Santiago, e molti arrivano o partono da qui. Chi viene da nord raggiunge la città sul Cammino di Santiago della Vestfalia o sul cammino Nimega – Colonia, e al Duomo può svoltare verso est, verso Elisabetta, anziché verso sud. Gli altri collegamenti di Colonia proseguono verso ovest e verso sud:

Gli Elisabethpfade formano una piccola rete con una meta comune, che l'associazione cura insieme:

Continuare il pellegrinaggio?

A Marburgo la meta è raggiunta, e da qui proseguono solo i due cammini fratelli. Verso est l'Elisabethpfad 2 ti porta alla Wartburg di Eisenach e lì sulla Via Regia; verso sud l'Elisabethpfad 1 conduce per Wetzlar a Francoforte. Chi percorre l'E3 al contrario finisce al Duomo di Colonia, proprio alla partenza del Cammino di Santiago Colonia – Aquisgrana verso Santiago.

Preparazione e aspetti pratici

Libretto del pellegrino e app. L'Elisabethpfad non è un Cammino di Santiago ufficiale, e qui non c'è la Compostela. L'associazione pubblica un libretto del pellegrino con caselle per i timbri che fa da credenziale; i timbri li ricevi nelle chiese e negli uffici parrocchiali lungo il cammino, il timbro finale nella sacrestia dell'Elisabethkirche. Conviene ordinarlo in anticipo nel negozio del pellegrino dell'associazione, così ti arriva in tempo. Se vai verso Colonia e poi fino a Santiago, porta piuttosto una credenziale. Con la Camino Ninja App hai mappa e traccia offline, più che comodo viste le lacune della segnaletica; il modo più semplice è pianificare il cammino direttamente nell'app, dove componi le tue tappe e prevedi insieme gli alloggi adatti.

Alloggio. L'associazione tiene un elenco digitale degli alloggi. Alcune parrocchie accolgono i pellegrini con il proprio sacco a pelo nella sala parrocchiale. Tra Denklingen e Freudenberg e nell'Hinterland dell'Assia tra Ewersbach e Dilschhausen l'offerta è scarsa: qui telefona almeno un giorno prima.

Stagione e guida. Il periodo buono va da maggio a ottobre. Il Pilgerführer 3 (guida del pellegrino n. 3) è uscito in nuova edizione nel gennaio 2023, con 14 carte in scala 1:50.000 e codici QR. L'Elisabethkirche è aperta da aprile a settembre tutti i giorni dalle 10 alle 18, in inverno fino alle 16 (aggiornato: ottobre 2026).

Quanto ti costerà il percorso

Le formalità costano poco: libretto del pellegrino dell'associazione da 1,20 €, Pilgerführer 3 di 104 pagine 15,80 €, ingresso gratuito al Duomo e all'Elisabethkirche (aggiornato: ottobre 2026). Più care sono le notti: secondo l'elenco degli alloggi, un appartamento per vacanze a Hainchen costa 25 € a persona senza colazione e 27 € con colazione, più 10 € di pulizia finale; per locande e pensioni nel Bergisches Land e nel Siegerland calcola da 50 a 90 € per la camera singola. L'ostello della gioventù di Marburgo chiede agli adulti dai 27 anni in su da 47,80 a 57,30 € con colazione, ed è necessaria la tessera DJH (l'associazione tedesca degli ostelli della gioventù) (aggiornato: ottobre 2026).

Calcola da 65 a 90 € al giorno con camera, colazione, provviste e cena; con sala parrocchiale e cucina fai-da-te in alcuni giorni, circa 30 €. A dire il vero, una settimana sull'E3 costa così circa il doppio che sul Camino Francés, ma in compenso il Deutschlandticket ti porta alla partenza e ti riporta a casa dall'arrivo.

Come arrivare

Alla partenza. La stazione centrale di Colonia si trova proprio accanto al Duomo ed è servita da ICE da tutta la Germania, dal Belgio e dai Paesi Bassi; dall'aeroporto di Colonia/Bonn la S-Bahn arriva in città in circa 15 minuti.

Lungo il cammino e dall'arrivo. A Overath ferma la Oberbergische Bahn per Colonia, e Siegen ha collegamenti regionali veloci per Colonia, Gießen e Francoforte. Marburgo si trova sulla ferrovia Main-Weser, con treni regionali per Francoforte e Kassel; il ritorno a Colonia, via Gießen e Siegen oppure via Francoforte, richiede circa tre ore. Con il Deutschlandticket a 63 € al mese (aggiornato: ottobre 2026) sono coperti tutti i treni regionali e gli autobus.

  • Treno: bahn.de — collegamenti per Colonia, Siegen e Marburgo, Deutschlandticket
  • Cammino e alloggi: elisabethpfad.de — Elisabethpfad e.V., elenco degli alloggi, guida del pellegrino e libretto del pellegrino
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