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Piastrelle del Cammino: i più bei segni di percorso in ceramica di tutto il mondo

Dalla Bretagna alla Svizzera fino a Santiago: un viaggio fotografico intorno al mondo lungo le piastrelle e gli azulejos che segnano il Cammino di Santiago – e come interpretarli.

30 agosto 20266 min di lettura
Piastrelle del Cammino: i più bei segni di percorso in ceramica di tutto il mondo

La conchiglia sotto i tuoi piedi

A un certo punto, lungo il Cammino di Santiago, tra un passo e l’altro guardi in basso – ed eccola lì: una piastrella con la conchiglia di San Giacomo. A volte incastonata nel selciato, a volte incastonata nella facciata di una casa, a volte sotto forma di azulejo smaltato su una cappella. Su nessun altro percorso a lunga distanza al mondo incontrerai così spesso questo simbolo del cammino in forma cotta e smaltata.

Questa raccolta è il frutto della collaborazione degli amici dell’app Camino-Ninja: pellegrini e pellegrine provenienti da molti paesi hanno fotografato le loro scoperte più belle e ce le hanno inviate – decine di immagini, spesso nel giro di poche ore. Da queste immagini è nato questo piccolo viaggio intorno al mondo, dalla Bretagna alla Svizzera fino all’ufficio dei pellegrini di Santiago.

Partecipa anche tu: inviaci la tua piastrella

Questa pagina cresce insieme alla community. Tutte le foto qui presenti provengono da amici e amiche dell’app Camino Ninja, che hanno condiviso con noi le loro scoperte. Anche tu hai scoperto e fotografato una bella piastrella durante il tuo viaggio? Allora inviacela via e-mail all’indirizzo info@caminoninja.com e saremo lieti di inserirla in questa raccolta. Così, poco a poco, tante piccole scoperte daranno vita alla più bella collezione di piastrelle del Cammino.

Piastrella, azulejo, conchiglia di bronzo: qual è la differenza?

Non tutti i segnavia in ceramica sono uguali. In linea di massima, ne esistono tre tipologie principali:

  • Piastrelle – la ceramica smaltata blu e bianca (o colorata), diffusa soprattutto in Portogallo e in Spagna. Spesso presente su chiese, fontane e facciate delle case, a volte realizzata appositamente per il percorso.
  • Piastrelle per pavimenti e rivestimenti – Lastre con il simbolo della conchiglia o della freccia, incassate direttamente nei marciapiedi e nelle piazze; tipiche delle città in cui i cartelli potrebbero risultare d’intralcio.
  • Conchiglie in bronzo e ottone – posati sul selciato dei centri storici, discreti e durevoli; nessun suono, ma la stessa idea.

Come interpretare una piastrella del Cammino

La conchiglia è più di una semplice decorazione: è un indicatore di direzione. Le scanalature convergono a raggiera e, secondo la tradizione, questa convergenza indica la direzione verso Santiago. Tuttavia, non c’è uniformità in questo. A volte la conchiglia punta con il lato stretto nella direzione di marcia, altre volte esattamente al contrario, a seconda della regione e dell’artigiano. Tra i pellegrini è oggetto di una disputa affettuosa e di lunga data: in caso di dubbio, affidati alla freccia gialla, che accompagna la conchiglia quasi ovunque.

Ci sono quindi sempre due cose per cui vale la pena guardare in basso: l’orientamento e le piccole opere d’arte stesse. Che il viaggio abbia inizio.

La Francia e i Paesi Bassi

E Morlaix In Bretagna, due sentieri provenienti dalla costa (da Moguériec e da Locquirec) si uniscono e formano la Voie de Moguériec. Foto: Emma Delvaux de Fenffe.

E Vézelay, all’inizio della Via Lemovicensis, una delle quattro principali vie storiche francesi. Foto: Son Ja.

E Chartres, lungo il percorso che porta alla famosa cattedrale. Foto: Norma Inderst.

E Bourges, anch’esso sulla Via Lemovicensis. Foto: Roswitha Kliment.

Poco prima di Thiviers, più a sud lungo la Via Lemovicensis. Foto: Son Ja.

A Périgueux, lo stesso itinerario, nel cuore del Périgord. Foto: Son Ja.

E St-Jean-St-Maurice sulla Loira, lungo l'antica via che da Cluny porta a Le Puy. Foto: Hans-Martin Seubert.

E una digressione verso nord: Vlissingen nei Paesi Bassi, lungo la Via Scaldea, in riva alla Schelda. Foto: Gabriele Meixner.

La Svizzera

Di fronte alla cattedrale di San Gallo Nel selciato sono incastonate semplici piastrelle a forma di conchiglia. Da qui passa la Via Jacobi, che va dal Lago di Costanza a Ginevra. Foto: Dirk Fehse.

E Rapperswil sul Lago di Zurigo, un punto di snodo della Via Jacobi che attraversa la Svizzera. Foto: Karin Kuschel.

E Friburgo, proprio nel cuore di Via Jacobi. Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

Poco prima di Friburgo, stesso percorso, soggetto diverso. Foto: Thomas Zellweger.

E Ginevra, dove termina la Via Jacobi e inizia la Via Gebennensis – «ancora solo 1913 km fino a Santiago». Foto: Jacqueline Smolders.

Sul Sentiero della Svevia Poco prima di Einsiedeln, sul Passo del Brünig. La Svizzera è semplicemente più ripida rispetto ad altri paesi: quindi, ogni tanto, una piastrella può anche stare appesa verticalmente alla parete. Foto: Thomas Zellweger.

Germania e Polonia

E Telgte nella Renania Settentrionale-Vestfalia, lungo il Cammino di Santiago da Bielefeld a Wesel. Foto: Julia Heinrich.

In Polonia presso Olsztyn, sul Camino Polaco, che parte dai Paesi Baltici. Foto: Helmut Winkle.

Attraverso i Pirenei verso la Spagna

E Saint-Jean-Pied-de-Port, il punto di partenza tradizionale del Camino Francés ai piedi dei Pirenei. Foto: Carmen Gerbermann.

E Irún, proprio dietro il confine franco-spagnolo, dove ha inizio il Camino del Norte. Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

Spagna settentrionale: Nord, dimenticata e primitiva

E Bilbao, sul Camino del Norte e, al tempo stesso, all’inizio del solitario Cammino Olvidado. Foto: Sylvio Hoffmann.

E Aguilar de Campoo, nel cuore del “dimenticato” Camino Olvidado. Foto: Barbara Schörner.

Nella cattedrale di Oviedo, dove il percorso si divide tra il Cammino Primitivo e il Cammino Costiero. Foto: Andrea Wionski.

E Domani, alle spalle delle mura della città romana, sul Cammino Primitivo. Foto: Sarah Eberhardt.

E la piastrella sullo sfondo dello stesso motivo – anch’essa in Domani Am Primitivo. Foto: Sarah Eberhardt.

Il Camino Francés

E Obanos, poco dopo la confluenza dei sentieri provenienti da Roncesvalles e Somport. Foto: Karla Bartelmai.

E Navarrete, nella regione vinicola della Rioja. Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

E Logroño, la capitale della Rioja. Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

E Carrión de los Condes, nel cuore della vasta Meseta. Foto: Andrea Wionski.

E Burgos, una lastra apparentemente appena posata, con le fughe ancora umide. Foto: Barbara Schörner.

E Burgos, lo stesso motivo – solo che ormai è asciutto. Foto: Thomas Zellweger.

E Ponferrada, probabilmente il cartello più bagnato del Camino Francés. Si dice che l’angolo superiore indichi la direzione sbagliata, ma vista la sua freschezza frizzante, chiudiamo un occhio. Foto: Carmen Gerbermann.

E Villafranca del Bierzo, poco prima della salita verso O Cebreiro. Foto: Carmen Gerbermann.

Portogallo: il sentiero costiero

E Porto, lungo il frequentato Cammino Portoghese della Costa. Foto: Cory Ko.

E Vila do Conde, più a nord lungo la costa. Foto: Peter Eich.

Poco prima del confine spagnolo, ancora sul Caminho Português da Costa. Foto: Susanne Fröller.

E Cordiali saluti, proprio oltre il confine, dove il sentiero portoghese entra in territorio spagnolo.

A Le sorgenti termali dei re – un motivo per tutti coloro che ogni tanto alzano lo sguardo verso l’alto. Foto: Viola Zimmermann.

Arrivo a Santiago

E Porta di Saint James, a un passo dal traguardo. Foto: Manu Maela.

E San Giacomo, una volta arrivati a destinazione – qui si guarda comunque verso l’alto. Foto: Thomas Zellweger.

E il giorno dopo, in fila davanti all’ufficio dei pellegrini, in attesa della Compostela. Foto: Sta Ni.

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