Piastrelle del Cammino: i più bei segni di percorso in ceramica di tutto il mondo
Dalla Bretagna alla Svizzera fino a Santiago: un viaggio fotografico intorno al mondo lungo le piastrelle e gli azulejos che segnano il Cammino di Santiago – e come interpretarli.

La conchiglia sotto i tuoi piedi
A un certo punto, lungo il Cammino di Santiago, tra un passo e l’altro guardi in basso – ed eccola lì: una piastrella con la conchiglia di San Giacomo. A volte incastonata nel selciato, a volte incastonata nella facciata di una casa, a volte sotto forma di azulejo smaltato su una cappella. Su nessun altro percorso a lunga distanza al mondo incontrerai così spesso questo simbolo del cammino in forma cotta e smaltata.
Questa raccolta è il frutto della collaborazione degli amici dell’app Camino-Ninja: pellegrini e pellegrine provenienti da molti paesi hanno fotografato le loro scoperte più belle e ce le hanno inviate – decine di immagini, spesso nel giro di poche ore. Da queste immagini è nato questo piccolo viaggio intorno al mondo, dalla Bretagna alla Svizzera fino all’ufficio dei pellegrini di Santiago.
Partecipa anche tu: inviaci la tua piastrella
Questa pagina cresce insieme alla community. Tutte le foto qui presenti provengono da amici e amiche dell’app Camino Ninja, che hanno condiviso con noi le loro scoperte. Anche tu hai scoperto e fotografato una bella piastrella durante il tuo viaggio? Allora inviacela via e-mail all’indirizzo info@caminoninja.com e saremo lieti di inserirla in questa raccolta. Così, poco a poco, tante piccole scoperte daranno vita alla più bella collezione di piastrelle del Cammino.
Piastrella, azulejo, conchiglia di bronzo: qual è la differenza?
Non tutti i segnavia in ceramica sono uguali. In linea di massima, ne esistono tre tipologie principali:
- Piastrelle– la ceramica smaltata blu e bianca (o colorata), diffusa soprattutto in Portogallo e in Spagna. Spesso presente su chiese, fontane e facciate delle case, a volte realizzata appositamente per il percorso.
- Piastrelle per pavimenti e rivestimenti– Lastre con il simbolo della conchiglia o della freccia, incassate direttamente nei marciapiedi e nelle piazze; tipiche delle città in cui i cartelli potrebbero risultare d’intralcio.
- Conchiglie in bronzo e ottone– posati sul selciato dei centri storici, discreti e durevoli; nessun suono, ma la stessa idea.
Come interpretare una piastrella del Cammino
La conchiglia è più di una semplice decorazione: è un indicatore di direzione. Le scanalature convergono a raggiera e, secondo la tradizione, questa convergenza indica la direzione verso Santiago. Tuttavia, non c’è uniformità in questo. A volte la conchiglia punta con il lato stretto nella direzione di marcia, altre volte esattamente al contrario, a seconda della regione e dell’artigiano. Tra i pellegrini è oggetto di una disputa affettuosa e di lunga data: in caso di dubbio, affidati alla freccia gialla, che accompagna la conchiglia quasi ovunque.
Ci sono quindi sempre due cose per cui vale la pena guardare in basso: l’orientamento e le piccole opere d’arte stesse. Che il viaggio abbia inizio.
La Francia e i Paesi Bassi

EMorlaixIn Bretagna, due sentieri provenienti dalla costa (da Moguériec e da Locquirec) si uniscono e formano la Voie de Moguériec.Foto: Emma Delvaux de Fenffe.

EVézelay, all’inizio della Via Lemovicensis, una delle quattro principali vie storiche francesi.Foto: Son Ja.

EChartres, lungo il percorso che porta alla famosa cattedrale.Foto: Norma Inderst.

EBourges, anch’esso sulla Via Lemovicensis.Foto: Roswitha Kliment.

Poco prima diThiviers, più a sud lungo la Via Lemovicensis.Foto: Son Ja.

APérigueux, lo stesso itinerario, nel cuore del Périgord.Foto: Son Ja.

ESt-Jean-St-Mauricesulla Loira, lungo l'antica via che da Cluny porta a Le Puy.Foto: Hans-Martin Seubert.

E una digressione verso nord:Vlissingennei Paesi Bassi, lungo la Via Scaldea, in riva alla Schelda.Foto: Gabriele Meixner.
La Svizzera

Di fronte alla cattedrale diSan GalloNel selciato sono incastonate semplici piastrelle a forma di conchiglia. Da qui passa la Via Jacobi, che va dal Lago di Costanza a Ginevra.Foto: Dirk Fehse.

ERapperswilsul Lago di Zurigo, un punto di snodo della Via Jacobi che attraversa la Svizzera.Foto: Karin Kuschel.

EFriburgo, proprio nel cuore di Via Jacobi.Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

Poco prima diFriburgo, stesso percorso, soggetto diverso.Foto: Thomas Zellweger.

EGinevra, dove termina la Via Jacobi e inizia la Via Gebennensis – «ancora solo 1913 km fino a Santiago».Foto: Jacqueline Smolders.

SulSentiero della SveviaPoco prima di Einsiedeln, sul Passo del Brünig. La Svizzera è semplicemente più ripida rispetto ad altri paesi: quindi, ogni tanto, una piastrella può anche stare appesa verticalmente alla parete.Foto: Thomas Zellweger.
Germania e Polonia

ETelgtenella Renania Settentrionale-Vestfalia, lungo il Cammino di Santiago da Bielefeld a Wesel.Foto: Julia Heinrich.

In Polonia pressoOlsztyn, sul Camino Polaco, che parte dai Paesi Baltici.Foto: Helmut Winkle.
Attraverso i Pirenei verso la Spagna

ESaint-Jean-Pied-de-Port, il punto di partenza tradizionale del Camino Francés ai piedi dei Pirenei.Foto: Carmen Gerbermann.

EIrún, proprio dietro il confine franco-spagnolo, dove ha inizio il Camino del Norte.Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.
Spagna settentrionale: Nord, dimenticata e primitiva

EBilbao, sul Camino del Norte e, al tempo stesso, all’inizio del solitario Cammino Olvidado.Foto: Sylvio Hoffmann.

EAguilar de Campoo, nel cuore del “dimenticato” Camino Olvidado.Foto: Barbara Schörner.

Nella cattedrale diOviedo, dove il percorso si divide tra il Cammino Primitivo e il Cammino Costiero.Foto: Andrea Wionski.

EDomani, alle spalle delle mura della città romana, sul Cammino Primitivo.Foto: Sarah Eberhardt.

E la piastrella sullo sfondo dello stesso motivo – anch’essa inDomaniAm Primitivo.Foto: Sarah Eberhardt.
Il Camino Francés

EObanos, poco dopo la confluenza dei sentieri provenienti da Roncesvalles e Somport.Foto: Karla Bartelmai.

ENavarrete, nella regione vinicola della Rioja.Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

ELogroño, la capitale della Rioja.Foto: Brigitte Vuichard-Schwaninger.

ECarrión de los Condes, nel cuore della vasta Meseta.Foto: Andrea Wionski.

EBurgos, una lastra apparentemente appena posata, con le fughe ancora umide.Foto: Barbara Schörner.

EBurgos, lo stesso motivo – solo che ormai è asciutto.Foto: Thomas Zellweger.

EPonferrada, probabilmente il cartello più bagnato del Camino Francés. Si dice che l’angolo superiore indichi la direzione sbagliata, ma vista la sua freschezza frizzante, chiudiamo un occhio.Foto: Carmen Gerbermann.

EVillafranca del Bierzo, poco prima della salita verso O Cebreiro.Foto: Carmen Gerbermann.
Portogallo: il sentiero costiero

EPorto, lungo il frequentato Cammino Portoghese della Costa.Foto: Cory Ko.

EVila do Conde, più a nord lungo la costa.Foto: Peter Eich.

Poco prima del confine spagnolo, ancora sul Caminho Português da Costa.Foto: Susanne Fröller.

ECordiali saluti, proprio oltre il confine, dove il sentiero portoghese entra in territorio spagnolo.

ALe sorgenti termali dei re– un motivo per tutti coloro che ogni tanto alzano lo sguardo verso l’alto.Foto: Viola Zimmermann.
Arrivo a Santiago

EPorta di Saint James, a un passo dal traguardo.Foto: Manu Maela.

ESan Giacomo, una volta arrivati a destinazione – qui si guarda comunque verso l’alto.Foto: Thomas Zellweger.

E il giorno dopo, in fila davanti all’ufficio dei pellegrini, in attesa della Compostela.Foto: Sta Ni.
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