Camino de las Asturias
Il Cammino di Santiago originario e dimenticato: circa 579 chilometri da Pamplona, lungo il versante meridionale dei Monti Cantabrici, fino a Oviedo – sulle tracce dei primissimi pellegrini del IX secolo.
- 01In sintesi
- 02Panoramica
- 03Altri nomi
- 04Per chi questo percorso è l'ideale – e per chi invece non lo è
- 05Percorso e paesaggio
- 06Tappe, terreno e difficoltà
- 07Per devia Alavae – il percorso dei primissimi pellegrini
- 08Punti di interesse lungo il percorso
- 09Come i pellegrini giungono su questo percorso
- 10Continuare il pellegrinaggio?
- 11Preparazione e aspetti pratici
- 12Quanto ti costerà il percorso
- 13Come arrivare
- 14Porta-percorso
In sintesi
- Partenza / Arrivo: Pamplona → Oviedo
- Lunghezza: 578,8 km
- Dislivello: ↗ 15.079 m / ↘ 15.277 m
- Durata: circa 21–26 giorni (ufficialmente 22 tappe)
- Segnaletica: incompleto – segue per lunghi tratti il sentiero GR-1 bianco-rosso; si consiglia di utilizzare le tracce GPS
- Altri nomi: Asturian Way, Itinerario delle Asturie (Federazione - Codice ES48a)
- Carattere: un Cammino di montagna solitario e storico ai margini meridionali della Cordigliera Cantabrica
Panoramica
Il Camino de las Asturias è una sorta di Il Cammino di Santiago originario: il percorso che i primissimi pellegrini percorsero verso ovest nel IX e X secolo, quando le pianure della Castiglia erano ancora sotto il controllo moresco e la costa era minacciata dai Normanni. Da Pamplona attraversa l’Álava e prosegue poi costeggiando il versante meridionale dei Monti Cantabrici – passando per il nord delle province di Burgos, Palencia e León – per poi scendere dal Puerto de Tarna verso Oviedo.
All’epoca Oviedo era la capitale e il centro sacro della Spagna cristiana; la meta del viaggio era il santuario del Salvador, e solo in seguito il percorso proseguiva verso la tomba dell’apostolo. Oggi il percorso è un sentiero di montagna tranquillo ma impegnativo, con un buon 15.000 metri di dislivello – Non è la scelta ideale per il primo pellegrinaggio, ma è un sogno per tutti coloro che cercano storia e solitudine. A Oviedo, il Cammino Primitivo prende il posto del Cammino di Santiago.
Altri nomi
- Spagnolo: Strada delle Asturie, Itinerario delle Asturie
- Inglese: Il Cammino Asturiano
- Ufficiale: ES48a nella rete di percorsi della Federación spagnola
Il nome deriva dalla meta: non Santiago, bensì il Regno delle Asturie, con la sua capitale Oviedo, era, agli albori del pellegrinaggio, il porto sicuro verso cui convergevano tutti i sentieri.
Per chi questo percorso è l'ideale – e per chi invece non lo è
Ideale se hai già esperienza del Cammino e cerchi l’opposto del Francés: settimane di silenzio, villaggi di montagna dove i pellegrini sono ancora una rarità e la storia autentica sotto i tuoi piedi. Percorrerai lo stesso itinerario dei pellegrini del IX secolo e, proprio come loro, arriverai a Santiago passando per Oviedo.
Meno adatto al primo pellegrinaggio: La segnaletica è lacunosa, gli ostelli tradizionali sono rari (per lo più pensioni, casas rurales, alloggi comunali) e, con ben 15.000 metri di dislivello e tappe giornaliere che superano i 30 chilometri, il percorso è fisicamente impegnativo. Senza tracciato GPS e un po’ di spagnolo, diventa difficile.
Percorso e paesaggio
Da Pamplona il sentiero attraversa la valle del Burunda, tra le sierras di Aralar e Urbasa, in direzione di Salvatierra-Agurain, dove si immette nel Camino Vasco del Interior, e prosegue attraverso la Llanada Alavesa fino a Vitoria-Gasteiz. Dopo Armiñón, abbandona il percorso Vasco e segue il Sendero Histórico GR-1 verso ovest – attraverso l’antica regione monastica di Valdegovía, dove nei cartolari di Valpuesta sono tramandate le più antiche parole della lingua spagnola scritta.
A quel punto ci si ritrova soli: le alte valli della Merindades nel nord di Burgos, il bacino dell’Ebro presso Corconte, Reinosa vicino alla sorgente dell'Ebro, la Montaña Palentina con Brañosera – la più antica comunità documentata della Spagna (Fuero dell’824) – e le valli montane del León settentrionale. Attraverso il Porto di Tarna (circa 1.490 m) il sentiero scende nella valle asturiana di Nalón, attraversa il Parco Naturale di Redes e, passando per Langreo, raggiunge infine Oviedo.
Tappe, terreno e difficoltà
Circa 579 chilometri, ben 15.000 metri di dislivello, 21–26 giorni di cammino: il Camino de las Asturias è uno dei Cammini di Santiago più impegnativi della Spagna. La Federación lo suddivide in 22 tappe ufficiali comprese tra i 20 e i 32 chilometri circa. Ecco una suddivisione di massima collaudata:
- Pamplona → Salvatierra-Agurain (3 tappe) – Valle del Burunda tra Aralar e Urbasa
- Salvatierra → Vitoria-Gasteiz (1ª tappa) – Llanada Alavesa, in concomitanza con il Camino Vasco del Interior
- Vitoria → Espejo (3 tappe) – La Puebla de Arganzón, Salcedo, fino a Valdegovía
- Espejo → Torme (3 tappe) – Bóveda, Paresotas, le Merindades del Burgos settentrionale
- Torme → Corconte (2 tappe) – Pedrosa de Valdeporres, altipiani sul lago artificiale dell’Ebro
- Corconte → Reinosa (1ª tappa) – lungo l’Embalse del Ebro, vicino alla sorgente dell’Ebro
- Reinosa → Cervera de Pisuerga (2 tappe) – Brañosera e la Montaña Palentina
- Cervera → Prior (2 tappe) – Camporredondo, zona montuosa di Fuentes Carrionas
- Prioro → Porto di Tarna (2 tappe) – Lois, tranquille valli d’alta quota del León settentrionale
- Tarna → Oviedo (3 tappe) – Valle del Nalón, Parco Naturale di Redes, Rioseco, Langreo
Per devia Alavae – il percorso dei primissimi pellegrini
I cronisti del Medioevo lo hanno tramandato nero su bianco: «Per devia Alavae peregrini declinabant» – i pellegrini deviano lungo le strade secondarie dell’Álava, scrive la Crónica Silense a proposito del IX e X secolo, quando le incursioni dei Normanni rendevano insicura la costa e le campagne militari dei Mori minacciavano la Meseta. E il re Alfonso X affermò che «la via francese» era stata aperta prima che venisse messa in sicurezza l’odierno percorso attraverso Álava e le Asturie si svolse. Tra i primi viaggiatori di cui si conosce il nome figurano il frisone San Everando (intorno all’813) e Il vescovo Gotescalco di Le Puy, il quale, nel 950, fu uno dei primissimi pellegrini diretti a Santiago di cui si abbia traccia ad aver attraversato questa zona.
All’epoca la meta non era solo Santiago, ma prima di tutto Oviedo: Capitale del regno cristiano, con le reliquie della Cámara Santa. Un antico detto lo riassume così: «Chi va a Santiago e non al Salvador, visita il servo e dimentica il Signore». Da Oviedo i pellegrini seguivano l’odierno Camino Primitivo, il percorso già percorso dal re Alfonso II.
Il fatto che questo percorso esista ancora oggi è merito dei volontari: nel 2004 Milán del Bosch e Alejandro Fernández Suárez della Sociedad Cultural La Pegarata hanno avviato i lavori di ricostruzione; nel 2012 è stato pubblicato il loro libro “Las rutas transmontanas del Camino de Santiago”, e l’Asociación de Amigos del Camino de las Asturias sta lavorando alla segnaletica e al riconoscimento come bene culturale. Lungo il percorso, ospizi per lebbrosi, tombe di pellegrini e antichi tratti lastricati testimoniano mille anni di storia del pellegrinaggio.
Punti di interesse lungo il percorso
- Pamplona – Punto di partenza all’incrocio tra i principali percorsi di pellegrinaggio, la cattedrale e il centro storico
- Vitoria-Gasteiz – l’“Almendra” medievale, la Cattedrale di Santa María
- Valdegovía e Valpuesta – Terra di monasteri del IX secolo; a Valpuesta si trovano le più antiche testimonianze scritte della lingua spagnola
- Las Merindades – valli solitarie d’alta quota a nord di Burgos
- Reinosa e il bacino dell'Ebro – poco oltre la sorgente del grande fiume
- Brañosera – la più antica comunità documentata della Spagna (Fuero dell’824)
- Montagna di Palentian – La regione degli orsi tra Cervera de Pisuerga e Fuentes Carrionas
- Porto di Tarna – circa 1.490 m, il grande valico verso le Asturie
- Parco Naturale di Redes – Riserva della biosfera dell’UNESCO nell’alta valle del Nalón
- Oviedo – Cattedrale con la Cámara Santa, chiese preromaniche (Patrimonio mondiale dell’UNESCO)
Come i pellegrini giungono su questo percorso
Pamplona è uno dei principali snodi della rete dei cammini di pellegrinaggio; di conseguenza, sono numerosi i percorsi che conducono al punto di partenza del Camino de las Asturias:
- Camino Francés– chi parte da Saint-Jean-Pied-de-Port o da Roncesvalles raggiunge Pamplona dopo 2–3 giorni e qui può imboccare il percorso originario
- Camino de Baztán– il percorso secondario che parte da Bayonne e attraversa la valle del Baztán, termina proprio a Pamplona
- Camino Aragonés– chi proviene dal Somport, attraversa il confine a Puente la Reina o a Pamplona
Lungo il percorso, il sentiero tra Salvatierra-Agurain e Armiñón si accomuna per un tratto con il Camino Vasco del Interior– chi lo desidera, può anche imboccare lì il percorso in direzione di Burgos.
Continuare il pellegrinaggio?
Il Camino de las Asturias termina a Oviedo – proprio lì dove il Camino Primitivo Ha inizio il più antico di tutti i Cammini di Santiago, che in circa due settimane conduce a Santiago de Compostela. Da un punto di vista storico, si tratta della logica continuazione: il Cammino Originario fino a Oviedo, il Primitivo fino alla tomba dell’apostolo. A Oviedo incontrerai inoltre il Camino San Salvador di León e il tratto di Oviedo del Camino del Norte.
Preparazione e aspetti pratici
Il momento migliore è Da maggio a ottobre – Il Puerto de Tarna e le zone più elevate della Montaña Palentina possono rimanere innevate fino alla primavera. In piena estate le montagne sono piacevoli, mentre nelle valli fa caldo.
Gli alloggi classici per pellegrini sono piuttosto rari; di solito si pernotta in pensioni, casas rurales e alloggi comunali – nei piccoli centri è indispensabile chiamare in anticipo. Come su tutti i percorsi spagnoli, ti serve un Tessera del pellegrino (Credencial) per i timbri e gli alloggi e, alla fine, la Compostela – meglio ordinarla in anticipo online. Scarica assolutamente la traccia GPS, poiché la segnaletica è ancora incompleta. Il modo più semplice per pianificare le tappe e gli alloggi è direttamente nell’app Camino Ninja, dove puoi organizzare entrambe le cose contemporaneamente.
Quanto ti costerà il percorso
La Spagna settentrionale rurale è economica, ma i dormitori negli ostelli sono rari: mettiti in conto che 45–65 € al giorno per una pensione o una casa rurale con vitto incluso (aggiornato ad agosto 2026). Laddove sono disponibili alloggi comunali o per pellegrini, il budget si riduce notevolmente.
Come arrivare
Il punto di partenza è Pamplona – Ottimi collegamenti ferroviari (Renfe) e con autobus a lunga percorrenza, aeroporto proprio; in alternativa si può arrivare da Bilbao e Saragozza. Chi arriva in pellegrinaggio passa per il Camino de Baztán di Bayonne o dei Camino Francés da Saint-Jean-Pied-de-Port a Pamplona.
- Treno/autobus per Pamplona: Collegamenti Renfe da Madrid e Barcellona (Renfe.com), autobus a lunga percorrenza, tra cui quelli di ALSA (alsa.es)
- Ritorno da Oviedo: Stazione ferroviaria con treni diretti per Madrid, aeroporto delle Asturie (OVD) con collegamento in autobus (renfe.com)
- Accesso alla tappa: Vitoria-Gasteiz e Reinosa sono le migliori tappe intermedie con collegamenti ferroviari e autobus
Porta-percorso
Il percorso parte dalla Associazione degli Amici del Cammino delle Asturie e dalla Sociedad Cultural La Pegarata, documentata dall’Asociación de Amigos del Camino de Santiago de Álava; la versione spagnola Federazione Lo classifica ufficialmente come percorso ES48a, composto da 22 tappe, e mette a disposizione le tracce GPS. Le associazioni stanno lavorando alla segnaletica continua e al riconoscimento del percorso come bene di interesse culturale (Bien de Interés Cultural).
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