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Camino del Ebro

466 chilometri risalendo il fiume dal faro del delta dell’Ebro, passando per Tortosa, Saragozza e Tudela fino a Logroño: un Cammino di Santiago pianeggiante e tranquillo lungo il fiume più grande della Spagna — proprio dove ebbe inizio la leggenda di San Giacomo.

15 agosto 20269 min di lettura
Contenuti

In sintesi

  • Partenza / Arrivo: Riumar (delta dell'Ebro) → Logroño
  • Durata: 466,0 km
  • Dislivello:↗ 2.758 m / ↘ 2.378 m
  • Durata: 17–21 giorni
  • Segnaletica: freccia gialla e conchiglia di San Giacomo, insieme alla segnaletica rossa e bianca del GR-99 — doppia segnaletica
  • Carattere: un percorso fluviale pianeggiante e solitario dal Mediterraneo fino alla Rioja — ideale anche per i pellegrini in bicicletta

Panoramica

Il Il Sentiero dell'Ebro segue il secondo fiume più lungo della Spagna dalla sua foce nel Mediterraneo risalendo il corso fino a Logroño — 466 chilometri attraverso risaie, frutteti, steppe e vigneti. Inizia dove altri percorsi finiscono: in riva al mare. Per secoli, i pellegrini provenienti dall’Italia, dal sud della Francia e dal Mediterraneo orientale sbarcavano qui e seguivano il corso del fiume verso l’interno.

È un percorso all’insegna della tranquillità. Nessuna città di pellegrinaggio a cadenza settimanale, ma tanto cielo, tanta acqua e luoghi in cui un pellegrino si fa ancora notare. Chi conosce i grandi itinerari e cerca la quiete, la trova qui — insieme a una delle più antiche tradizioni giacobee in assoluto: a Saragozza si dice che Maria sia apparsa personalmente all’apostolo.

Altri nomi

Il nome ufficiale del sentiero è Cammino di Santiago dell'Ebro, la Federazione spagnola lo indica come Camino de Santiago del Ebro. In catalano, nel delta lo si trova anche con il nome di Camí de Sant Jaume de l’Ebre. Si tratta sempre dello stesso percorso lungo il fiume.

Per chi è l'ideale — e per chi invece non lo è

Ideale per i pellegrini che non temono la solitudine, ma la cercano: terreno pianeggiante, facile orientamento, villaggi autentici, oltre a città come Tortosa, Saragozza e Tudela come punti di riferimento culturali. Anche i pellegrini in bicicletta trovano qui la loro dimensione: oltre il 90% del percorso è facilmente percorribile in bici.

Il percorso è meno adatto a chi si aspetta di incontrare quotidianamente altri pellegrini e di trovare una fitta rete di alloggi. Tra una città e l’altra si snodano lunghi tratti con scarsa ombra, è necessario pianificare in anticipo il pernottamento e, in piena estate, la pianura dell’Ebro diventa torrida. Chi intraprende il pellegrinaggio per la prima volta farebbe meglio a scegliere il Cammino Francese.

Percorso e paesaggio

All'inizio c'è il Delta dell'Ebro: Risaie a perdita d’occhio, fenicotteri, villaggi di pescatori — uno degli inizi più insoliti che il Cammino di Santiago possa offrire. Dopo Tortosa, il percorso si allontana dal fiume per tre tappe e sale verso la Terra Alta: vigneti, mandorli, quasi nessun villaggio. Nei pressi di Caspe torna in riva al fiume e vi rimane fedele.

Da Saragozza la valle si allarga e diventa più verde: terreni irrigati, orti, viali di pioppi. Passando per Tudela e Alfaro si raggiunge la Rioja Baja, dove i vigneti prendono il posto delle rive del fiume — fino a Logroño, dove ti attende il grande flusso dei pellegrini del Francés.

Tappe, terreno e difficoltà

Il percorso prevede solitamente 17 tappe giornaliere con una media di circa 25 chilometri. Il terreno è prevalentemente pianeggiante; le salite impegnative si trovano solo nelle tre tappe interne della Terra Alta. Le sfide maggiori sono la distanza e il clima: poca ombra, caldo in estate, e in alcuni tratti né fontane né bar. La suddivisione di massima:

  1. Riumar → Tortosa (circa 38 km) — attraverso il delta e le risaie, passando per Amposta, fino all’antica città vescovile — pianura, spazi sconfinati, tanto cielo
  2. Tortosa → Gandesa (circa 45 km) — passando per Xerta verso la Terra Alta — la prima delle tre tappe interne con veri e propri saliscendi, solitamente suddivisa in due giorni
  3. Gandesa → Caspe (circa 55 km) — vigneti e mandorleti solitari che, passando per Fabara, si estendono fino all’Aragona — prendere sul serio le scorte d’acqua
  4. Caspe → Saragozza (circa 105 km) — lungo il lago artificiale fino al monastero di Rueda, vicino a Escatrón, poi passando per Quinto e Fuentes de Ebro fino alla città della Pilarica — quattro giorni in pianura
  5. Saragozza → Tudela (circa 85 km) — passando per Alagón e Gallur fino alla città mudéjar della Navarra — terreni irrigati, orti, pendenza minima
  6. Tudela → Calahorra (circa 60 km) — passando per Alfaro, con le sue cicogne, fino alla città romana di Calagurris — inizia la Rioja Baja
  7. Calahorra → Logroño (circa 55 km) — attraverso i vigneti, passando per Alcanadre, fino a destinazione — a Logroño ci attende il Cammino Francese

Il Pilar: dove ha inizio la leggenda di San Giacomo

Il Cammino dell’Ebro ha qualcosa che nessun altro Cammino di Santiago possiede: conduce proprio nel luogo in cui ha origine la tradizione di San Giacomo. Al 2 gennaio 40 si dice che Maria — secondo la leggenda, ancora quando era in vita — sia apparsa all’apostolo Giacomo sulle rive dell’Ebro, su una colonna di diaspro. Sopra questa colonna sorge oggi la Basilica del Pilar a Saragozza, la più grande chiesa barocca della Spagna: 130 metri di lunghezza, undici cupole, due affreschi di Goya. Il Pilar è considerato il più antico santuario mariano della cristianità.

Per i pellegrini ciò significa che questo percorso collega i due principali luoghi di San Giacomo in Spagna: il luogo della sua visione e quello della sua sepoltura. Il percorso è documentato fin dal XII secolo, dopo che la riconquista di Saragozza nel 1118 ne aveva aperto la strada; manoscritti liturgici attestano la presenza di benedizioni ai pellegrini lungo l’Ebro già nell’XI secolo. In alcuni tratti si percorre la via romana che va da Tarragona ad Astorga.

Punti di interesse lungo il percorso

  • Delta dell'Ebro — Parco naturale con risaie, lagune e fenicotteri; la partenza dal faro di Riumar rappresenta un’alternativa a tutto ciò che si conosce dei Cammini di Santiago.
  • Tortosa — La cattedrale, il palazzo vescovile e il castello moresco di Suda, che sovrasta il fiume.
  • Caspe — Qui, nel 1412, il Compromesso di Caspe designò tramite lodo arbitrale il re della Corona d’Aragona.
  • Monastero di Rueda — Monastero cistercense nei pressi di Escatrón, con una delle ruote idrauliche medievali meglio conservate della Spagna.
  • Saragozza — La Basilica del Pilar, l’Aljafería e i resti romani di Caesaraugusta.
  • Tudela — Il centro storico mudéjar e la cattedrale di Santa María con il suo portale romanico.
  • Alfaro — Sulla chiesa collegiata di San Miguel si trova la più grande colonia di cicogne bianche d’Europa su un unico edificio, con circa un centinaio di nidi.
  • Calahorra — la città romana di Calagurris, con la cattedrale situata sul luogo in cui si trovava la tomba del martire.

Come i pellegrini giungono su questo percorso

Storicamente, questo percorso era quello seguito dai pellegrini che arrivavano via mare: chi proveniva dall’Italia, dal sud della Francia o da più lontano attraversando il Mediterraneo, sbarcava a Sant Carles de la Ràpita o nel delta e seguiva il corso del fiume. Il geografo arabo al-Masudi menziona addirittura, lungo questo asse, pellegrini provenienti dall’Etiopia e dalla Siria.

Oggi raggiungere il delta è semplicissimo: passando per Barcellona (treno fino a L’Aldea-Amposta-Tortosa, poi autobus per Deltebre/Riumar). Lungo il percorso si diramano diversi itinerari: il Camino Catalán da Montserrat passando per Lleida nei pressi di Pina de Ebro, il percorso proveniente dal Maestrazgo nei pressi di Escatrón e il Cammino Castellano-Aragonese nei pressi di Gallur. Puoi quindi considerare il Cammino dell’Ebro anche come il fulcro di un’intera rete di percorsi della Spagna orientale.

Continuare il pellegrinaggio?

A Logroño il Camino del Ebro sfocia nel Camino Francés — Da qui mancano ancora circa 576 chilometri a Santiago de Compostela. Il contrasto non potrebbe essere più netto: dopo due settimane e mezzo di tranquillità lungo il fiume, ti ritrovi improvvisamente nel flusso di pellegrini più affollato del mondo.

Chi invece desidera continuare a godersi la tranquillità, a Saragozza imbocca il Cammino Castellano-Aragonese in direzione di Soria e Burgos — oppure può pianificare subito il grande itinerario combinato: Delta, Ebro, Francese, Atlantico.

Preparazione e aspetti pratici

I periodi migliori sono la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre). È meglio evitare la piena estate: la pianura dell’Ebro è una delle zone più calde della Spagna e l’ombra è scarsa. Partite presto e portate con voi acqua a sufficienza per l’intera giornata: tra alcune località non si incontra nulla per ore.

La rete di alloggi è meno fitta rispetto ai percorsi principali: un mix di strutture comunali, canoniche, pensioni e ostelli, che è meglio prenotare con un giorno di anticipo. Come su tutti i percorsi spagnoli, ti servirà un Tessera del pellegrino (Credencial), per pernottare negli ostelli e ricevere alla fine la Compostela. Ti consigliamo di ordinarlo in anticipo online, in modo che ti venga recapitato in tempo per l’inizio del tuo viaggio.

In questo caso, pianificare le tappe è più utile che altrove, perché le distanze e la posizione degli alloggi non sempre coincidono: il modo più semplice per farlo è direttamente nell’app Camino Ninja, dove puoi organizzare le tue tappe e pianificare subito gli alloggi adatti.

Quanto ti costerà il percorso

Il Camino del Ebro è un percorso economico: gli ostelli e gli alloggi parrocchiali costano in genere tra gli 8 e i 15 €, gli ostelli semplici tra i 25 e i 40 €, mentre il “menú del día” costa tra i 12 e i 15 € (dati aggiornati ad agosto 2026). Con 35–45 € al giorno te la cavi bene; chi pernotta più spesso in ostello, deve mettere in conto 50–60 €.

Come arrivare

Per iniziare: da Barcellona, prendere il treno in direzione Valencia fino a L’Aldea-Amposta-Tortosa; da lì, proseguire in autobus o in taxi verso il Delta fino a Deltebre/Riumar. In alternativa, volo per Barcellona o Valencia e poi treno/autobus fino al Delta.

Di ritorno da Logroño: treni diretti per Saragozza, Madrid e Barcellona, oltre a collegamenti in autobus in tutte le direzioni. Chi decide di proseguire il pellegrinaggio non deve pianificare nulla: il Cammino Francese inizia proprio davanti alla porta di casa.

  • Come raggiungere il Delta: Treno per L'Aldea-Amposta-Tortosa (Renfe.com), poi in autobus fino a Deltebre.
  • Ritorno da Logroño: Stazione ferroviaria di Logroño con treni diretti per Saragozza, Madrid e Barcellona (Renfe.com).
  • Intermezzo: Saragozza è facilmente raggiungibile con l'AVE — chi desidera percorrere solo la seconda metà del percorso, può partire dalla Basílica del Pilar.
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