Via Jacobi
Il Cammino di Santiago attraverso la Svizzera: circa 447 chilometri dal Lago di Costanza, passando per il monastero di Einsiedeln e le Prealpi, fino a Ginevra – collegamento con i percorsi francesi.

- 01In sintesi
- 02Panoramica
- 03Altri nomi
- 04Per chi questo percorso è l'ideale – e per chi invece non lo è
- 05Percorso e paesaggio
- 06Tappe, terreno e difficoltà
- 07Einsiedeln e l’Haggenegg – mille anni di pellegrinaggio, il secondo passo più alto prima di Santiago
- 08Punti di interesse lungo il percorso
- 09Come i pellegrini giungono su questo percorso
- 10Continuare il pellegrinaggio?
- 11Preparazione e aspetti pratici
- 12Quanto ti costerà il percorso
- 13Come arrivare
- 14Supporto
In sintesi
- Partenza / Arrivo: Costanza → Ginevra
- Lunghezza: 447,3 km
- Dislivello: ↗ 11,518 m / ↘ 11,522 m
- Durata: circa 18–22 giorni a piedi
- Segnaletica: Percorso nazionale n. 4 (SchweizMobil) – la conchiglia indica la direzione di Compostela
- Altri nomi: Sentiero della Svevia, Cammino di Santiago svizzero
- Carattere: Principale itinerario alpino svizzero dal Lago di Costanza a Ginevra passando per Einsiedeln
Panoramica
La Via Jacobi è la Percorso principale svizzero del Cammino di Santiago – che attraversa il Paese e che è segnalato come percorso escursionistico nazionale n. 4. Da Costanza lungo il Lago di Costanza, passa per il monastero di Einsiedeln, il Lago dei Quattro Cantoni e il Passo del Brünig fino a Ginevra e raccoglie così tutto ciò che è in viaggio dalla Germania meridionale, dall’Austria e dall’Europa orientale verso Santiago.
Il suo apice spirituale è il Monastero di Einsiedeln con la Madonna Nera, da oltre mille anni uno dei principali luoghi di pellegrinaggio d’Europa. Dal punto di vista paesaggistico, la Via Jacobi, con i suoi passi prealpini, i quattro grandi laghi e oltre 11.500 metri di dislivello, è uno dei tratti più suggestivi – e impegnativi – della rete europea dei Cammini di Santiago. A Ginevra si collega senza soluzione di continuità alla Via Gebennensis e quindi ai percorsi francesi.
Altri nomi
- Tedesco: Via Jacobi, Cammino di Santiago svizzero; il tratto orientale Costanza–Einsiedeln si chiama Sentiero della Svevia
- Francese: Cammino di Santiago (Svizzera)
- Inglese: Il Cammino di Santiago svizzero
La prima tappa si chiama «Schwabenweg» perché nel Medioevo erano soprattutto i pellegrini svevi a recarsi, passando per Costanza, alla Madonna Nera di Einsiedeln; come Cammino di Santiago, il percorso è documentato fin dal XII secolo.
Per chi questo percorso è l'ideale – e per chi invece non lo è
Ideale se vuoi iniziare il Cammino di Santiago nei paesi di lingua tedesca e vivere l’esperienza di un vero paesaggio montano. La segnaletica è eccellente e la rete di trasporti pubblici è così fitta che puoi raggiungere ogni tappa singolarmente in treno, autobus o battello – perfetta quindi anche per un pellegrinaggio a tappe. E come primo grande tassello di un viaggio verso Santiago, questo percorso è comunque un classico.
Non è la scelta più adatta se vuoi fare un pellegrinaggio economico: la Svizzera è costosa e gli ostelli classici per pellegrini sono rari. Anche chi cerca percorsi pianeggianti qui è nel posto sbagliato: oltre 11.500 metri di dislivello e diversi passi richiedono una buona forma fisica. E chi si aspetta la vivace affluenza di pellegrini del Camino Francés rimarrà sorpreso da quanto sia tranquillo il percorso su lunghi tratti.
Percorso e paesaggio
Da Costanza il sentiero Schwabenweg attraversa le colline del Thurgau fino al monastero benedettino Fischingen e attraverso le alture della valle della Töss fino a Rapperswil sul Lago di Zurigo – dove giunge anche il secondo ramo, che parte da Rorschach e passa per la città monastica di San Gallo. A Rapperswil attraversi il lago sul Passerella in legno verso Hurden: 841 metri, il ponte di legno più lungo della Svizzera, ricostruito nel 2001 proprio nel punto in cui già nel 1360 sorgeva un ponte per i pellegrini. Dietro di esso, il sentiero sale attraverso il Passo dell’Etzel verso Einsiedeln.
Da Einsiedeln il paesaggio diventa alpino: si scende attraverso l’Haggenegg verso Schwyz e poi verso il Lago di Vierwaldstätt, in battello da Brunnen a Treib, poi passando per Stans fino a Flüeli-Ranft verso l'eremo di Frate Klaus e attraverso il Passo del Brünig nell’Oberland bernese. Lungo i laghi di Brienz e di Thun, il percorso attraversa Interlaken e Spiez fino alla regione collinare ai piedi delle Alpi friburghesi, passando accanto alle rovine del priorato Rüeggisberg secondo Friburgo, attraverso il Canton Vaud fino a Losanna e attraverso i vigneti della La Côte fino a Ginevra.
Tappe, terreno e difficoltà
Circa 447 chilometri, ben 11.500 metri di dislivello in salita e in discesa, 18–22 giorni di cammino: la Via Jacobi è uno dei percorsi di Santiago più impegnativi d’Europa, ma è ottimamente segnalata e ben attrezzata. I tratti situati a quota più elevata, come Haggenegg e Brünig, sono solitamente privi di neve solo da giugno a ottobre. Una suddivisione collaudata in nove tappe (i chilometri sono indicativi):
- Costanza → Rapperswil (72 km, 3 tappe) – Colline della Turgovia, monastero di Fischingen, valle della Tösstal
- Rapperswil → Einsiedeln (circa 18 km) – Passerella di legno sul Lago di Zurigo, Passo dell’Etzel
- Einsiedeln → Brunnen (circa 26 km) – Haggenegg (1.414 m), discesa verso Svitto, Lago dei Quattro Cantoni
- Brunnen → Flüeli-Ranft (circa 36 km, 2 tappe) – Traghetto per Treib, Seelisberg, Stans, gola del Ranft
- Flüeli-Ranft → Interlaken (circa 47 km, 2 tappe) – Passo del Brünig, Lago di Brienz
- Interlaken → Spiez (circa 22 km) – Riva del Lago di Thun, Castello di Spiez
- Spiez → Friburgo (circa 55 km, tappe 2–3) – Wattenwil, Rüeggisberg, Schwarzenburg
- Friburgo → Losanna (circa 68 km, 3 tappe) – Romont, Moudon, le colline del Canton Vaud
- Losanna → Ginevra (circa 74 km, 3 tappe) – La Côte, Rolle, Nyon, riva del Lago di Ginevra
Einsiedeln e l’Haggenegg – mille anni di pellegrinaggio, il secondo passo più alto prima di Santiago
Einsiedeln non è una semplice tappa. È qui che, nell’828, san Meinrad come eremita; dopo essere stato ucciso nell’861, si narra che due corvi abbiano inseguito i suoi assassini fino al tribunale – ancora oggi adornano lo stemma del monastero. Secondo la leggenda, nel 948 fu Cristo stesso a consacrare la Cappella della Grazia («Consacrazione degli angeli»). Un dato illustra bene l’enorme afflusso medievale: solo nel 1466 furono venduti circa 150.000 simboli di pellegrinaggio.
Al centro c'è la Madonna Nera, una statua in stile tardo-gotico risalente alla metà del XV secolo. A proposito, non era nera fin dall’inizio: il colore è dovuto alla fuliggine delle candele e delle lampade a olio che hanno bruciato davanti a lei per secoli. Circa 800'000 persone visitano ogni anno la Cappella della Grazia, circondata dalla più importante chiesa barocca della Svizzera (1719–1735).
Subito dopo Einsiedeln ci attende il punto più alto del percorso: il Dente da zappa (1.414 m) è considerato il secondo passo più alto dell'intero percorso tra il Lago di Costanza e Santiago: solo il valico dei Pirenei è più alto. In cima si trovano una piccola cappella per i pellegrini e le cime frastagliate dei Mythen, mentre ai piedi si trovano Svitto e il Lago dei Quattro Cantoni.
Punti di interesse lungo il percorso
- Costanza – Münster e il centro storico, meta storica di pellegrinaggio sul Lago di Costanza
- Monastero di Fischingen – Monastero benedettino con la Cappella di Idda; possibilità di pernottamento nel monastero
- Scala in legno Rapperswil–Hurden – 841 metri a piedi sul Lago di Zurigo, come facevano i pellegrini fin dal Medioevo
- Monastero di Einsiedeln – La Madonna Nera e la chiesa barocca più importante della Svizzera
- Dente da zappa – 1.414 m, cappella dei pellegrini e panorama sul Mythen
- Lago di Vierwaldstätt – Traversata in battello da Brunnen a Treib, vista sul Rütli
- Flüeli-Ranft – La capanna di fratello Klaus, patrono della Svizzera
- Rüeggisberg – Rovine del priorato cluniacense, meta di pellegrinaggio medievale
- Friburgo – centro storico medievale con la cattedrale di San Nicola
- Losanna – cattedrale gotica che domina il Lago di Ginevra
- Ginevra – Cattedrale di Saint-Pierre, passaggio verso la Via Gebennensis
Come i pellegrini giungono su questo percorso
Quasi nessun altro tratto della rete escursionistica europea ha così tanti sentieri di accesso come la Via Jacobi: è il punto in cui convergono i sentieri provenienti dall’area di lingua tedesca:
- Oberschwäbischer Jakobsweg– da Ulm attraverso l’Alta Svevia direttamente a Costanza, il classico percorso tedesco che conduce allo Schwabenweg
- Jakobsweg Nürnberg–Ulm– porta i pellegrini dalla Franconia a Ulm, dove subentra l’Alta Svevia
- Münchner Jakobsweg– da Monaco di Baviera al Lago di Costanza, a Lindau, e poi via Bregenz
- Via Jacobi Bregenz– il ramo del Vorarlberg da Bregenz a Rapperswil, dove si ricongiunge con il percorso principale
- Appenzeller Weg– da Rankweil a St. Peterzell passando per l’Appenzellerland
- Schaffhauser-Zürcher-Weg– da Blumberg a Rapperswil passando per Sciaffusa e Zurigo
- Thurgauer Klosterweg– da Blumberg attraverso la Turgovia fino a Tobel, dove sfocia nello Schwabenweg
- Jakobsweg Graubünden– l'afflusso proveniente dal sud-est della Svizzera
Anche all’interno della Svizzera ci sono strade di collegamento che conducono alla Route 4: la Luzernerweg da Lucerna a Rüeggisberg, il Baslerweg di Basilea, il Drei-Seen-Weg attraverso il Seeland in direzione di Payerne e della Tessiner Anschlussweg da Locarno alla Svizzera centrale.
Continuare il pellegrinaggio?
La Via Jacobi termina a Ginevra – proprio lì dove la Via Gebennensis che parte da qui e in circa due settimane arriva a Le Puy-en-Velay. Da lì, la Via Podiensis Verso i Pirenei, e attraverso il Camino Francés alla fine raggiungi Santiago de Compostela. Chi parte da Costanza ha davanti a sé un percorso segnalato ininterrottamente di ben 2.300 chilometri – senza una sola interruzione.
Preparazione e aspetti pratici
Il momento migliore è Da giugno a inizio ottobre – Solo allora Haggenegg e Brünig sono sicuramente privi di neve. In primavera e nel tardo autunno i tratti a quota più bassa (Turgovia, Lago di Ginevra) sono facilmente percorribili.
Si pernotta in monasteri (come Fischingen ed Einsiedeln), in alloggi per pellegrini, B&B e locande; gli ostelli tradizionali come quelli spagnoli sono rari, mentre nelle località turistiche è consigliabile prenotare in anticipo. Un Tessera del pellegrino È utile per i timbri e gli alloggi per pellegrini: il pass svizzero per pellegrini viene rilasciato dall’associazione che gestisce il percorso. Il modo più semplice per pianificare le tappe e gli alloggi è direttamente nell’app Camino Ninja, dove puoi organizzare entrambe le cose contemporaneamente.
Quanto ti costerà il percorso
La Svizzera è decisamente più cara della Spagna o della Francia. A grandi linee, calcola circa 60–100 € al giorno con locande e pensioni, oltre ai pasti (dati aggiornati ad agosto 2026). I monasteri, i dormitori collettivi e il vitto a carico proprio incidono sensibilmente sul budget; le città sul Lago di Ginevra si collocano invece al di sopra di tale cifra.
Come arrivare
Il punto di partenza è Costanza sul Lago di Costanza, facilmente raggiungibile in treno sia dalla Germania che dalla Svizzera; l’aeroporto principale più vicino da cui partire è quello di Zurigo. Chi arriva già in pellegrinaggio, può percorrere il Oberschwäbischer Jakobsweg direttamente a Costanza – oppure parte da Bregenz sulla Via Jacobi Bregenz.
- Treno per Costanza: Collegamenti dalla Germania (bahn.de) e la Svizzera (Le Ferrovie Federali Svizzere)
- Ritorno da Ginevra: aeroporto internazionale e snodo ferroviario con collegamenti TGV e FFS (Le Ferrovie Federali Svizzere)
- Pellegrinaggi a tappe: Grazie alla fitta rete di trasporti pubblici svizzera, praticamente ogni località di tappa è raggiungibile in treno, in autobus o in battello
Supporto
L'associazione si occupa dei Cammini di Santiago in Svizzera Cammino di Santiago in Svizzera – Compostella Svizzera, nel 2026 è nata dalla fusione tra «jakobsweg.ch» e l’associazione «Amici del Cammino di Santiago», fondata a Losanna nel 1988. L’associazione si occupa della segnaletica e della manutenzione dei percorsi, rilascia il tesserino del pellegrino e pubblica la rivista «Ultreïa»; inoltre, ogni anno invia circa 28 volontari come gestori dell’ostello dei pellegrini a Belorado, in Spagna, sul Cammino Francese.
Utile per chi è in viaggio: sui cartelli del Percorso 4, la conchiglia indica sempre la direzione di Compostela – nella direzione opposta non è presente. La segnaletica è integrata dai rombi gialli dei Sentieri escursionistici svizzeri; la Turgovia, in qualità di cantone pioniere, già nel 1991 aveva introdotto un proprio cartello con la conchiglia blu e bianca.
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